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Tuesday, May 13, 2008 ..:: Opere complete » Entropia ::.. Register  Login

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 Introduzione a "Entropia"

 

 

Non c’è giorno che i mass media non ci inondino di notizie terribili ed angoscianti. A volte si ha l’impressione che tutti gli esseri umani abbiano perduto il lume della ragione. Non si sente parlare altro che di morte e terrore, guerre e violenze, fatti di sangue, scontri fra religioni, fame nel mondo, miseria estrema, malattie incurabili, inquinamento, effetto serra, scioglimento dei ghiacciai, sconvolgimenti climatici. L’apocalisse sembrerebbe a due passi.

È impresa tutt’altro che agevole riuscire a non lasciarsi travolgere da tali avvenimenti nefasti, assumendo, perdipiù, un atteggiamento positivo nei confronti dell’esistenza e dei propri simili.  Se però da una parte è indubbio che tapparsi occhi e orecchie dinanzi alla realtà, continuando indifferenti la propria vita, sarebbe impensabile oltre che puerile, egoistico e deplorevole, d’altra parte gli eventi negativi dovrebbero piuttosto indurci a reagire, a impegnarci al massimo in favore di chi è in difficoltà e a tentare di dare il nostro, pur modesto, contributo per una soluzione dei tanti problemi sul tappeto. Diversamente l’esistenza umana non avrebbe senso alcuno, riducendosi a sterile successione di accadimenti ingovernabili e privi di significato, dominati dal caos più bruto.

D’altronde sarebbe opportuno e doveroso dare il giusto rilievo alla miriade di fatti positivi che si verificano quotidianamente ovunque e che, purtroppo, non fanno notizia. Si pensi, a solo titolo di esempio, alle tante manifestazioni di solidarietà, di amore e di amicizia, alle piccole e grandi scoperte che migliorano la vita di tutti i giorni, ai progressi in ogni campo del sapere.

Se poi ciascuno di noi si sforzasse in ogni occasione di essere ottimista e di scorgere il lato positivo delle cose, i rapporti umani farebbero di sicuro un balzo in avanti.

Credo inoltre che sia essenziale cercare di riscoprire la poesia nascosta in ogni aspetto della vita e del mondo. In questo possono essere d’ausilio i componimenti poetici degli autori più disparati. Le poesie, infatti, offrono sempre nuovi spunti di riflessione su malinconia ed inquietudine, gioia e dolore, solitudine e nostalgia, bellezza e amore, mistero e illusione.

Leggere una poesia è come osservare un quadro: se il dipinto ci colpisce esteticamente, nell’insieme o per qualche particolare, allora proviamo delle sensazioni ed emozioni inattese, il sublime si impadronisce del nostro cuore, la bellezza permea la nostra mente, suggestioni sconosciute ci avvincono dolcemente l’animo. Tutto ciò non è né prevedibile né concesso a tutti nella stessa misura. Ognuno, però, in una poesia come in un quadro, può ritrovare quel quid che è celato nelle regioni più recondite del proprio cuore.

 

 

La raccolta di liriche “Entropia”, che qui presento, ha avuto una gestazione piuttosto tormentata e lunga, essendo stata elaborata nell’arco temporale compreso fra il 1987 e il 2001. Comprende l’epigrafe, quaranta poesie in versi liberi e un indice finale.

Buona lettura

 

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