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martedì 7 febbraio 2012 ..:: Opere » I rintocchi del mezzodì » Il Commissario ::.. Registrazione  Login

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IL COMMISSARIO

 

 

 

 

COMMISSARIO (Accosta una bottiglietta di aceto alle narici di Zace) Si tiri su, forza! Ma come? Un giovanottone da par suo!

 

L’indiziato rinviene.

 

ZACE (Strascicando le parole) Che m’è successo? (Cerca di rialzarsi)

COMMISSARIO (Aiutandolo a reggersi) Nulla di preoccupante, per fortuna. Bravo, si segga ora.

 

Con una mossa del mento gli segnala una sedia imbottita bordeaux e si sprofonda nella soffice poltrona in pelle avorio, dietro l’imponente tavolo in massello di noce sul quale sono distribuiti, in bella vista, un elefante africano intagliato, un mappamondino in cristallo serigrafato e una clessidra in alabastro.

 

ZACE La ringrazio, gentilissimo!

COMMISSARIO Si sente già meglio, eh? È caduto in deliquio nel bel mezzo dell’interrogatorio. L’emozione le avrà giocato un tiro mancino.

ZACE Tutt’altro! Due scimmioni m’hanno picchiato di santa ragione.

COMMISSARIO Impensabile! In questo Commissariato non si è giammai verificato un episodio di tal fatta!

ZACE Eppure le giuro che sono stato massacrato di botte!

COMMISSARIO Che sia ridotto maluccio è un dato di fatto, senonché di qui ad asserzioni così pesanti ce ne corre.

ZACE (Fioco) Sono a pezzi, mi creda.

COMMISSARIO Può essere che sia ruzzolato giù per le scale mentre la accompagnavano da me e che il capitombolo le abbia causato una perdita transitoria di memoria.

ZACE Le ho già detto che sono stato malmenato! Non sono cascato né per le scale né altrove!

COMMISSARIO Siccome insiste tanto, mi premurerò di farla sottoporre quanto prima ad accertamento medico legale, onde appurare la dinamica dei fatti.

ZACE La prego!

COMMISSARIO E le garantisco che casomai dovesse spuntare, ma lo ritengo oltremodo implausibile, benanche un singolo indizio a carico di taluno degli agenti in servizio presso questa struttura, mi adopererò con la massima fermezza per far espellere seduta stante dalla polizia il o i responsabili. Ogni macchia va lavata al più presto, acché non si consolidi e rovini per sempre il vestito.

ZACE Sa una cosa? Non ci siamo ancora presentati.

COMMISSARIO È vero. Sono il Commissario.

ZACE Italo Zace, piacere! Spero che lei possa darmi una mano a chiarire l’incredibile equivoco in cui mi trovo coinvolto mio malgrado.

COMMISSARIO A proposito di che?

ZACE Dei crimini di cui sono a torto accusato.

COMMISSARIO Quali sarebbero?

ZACE La truffa e l’emissione di assegni scoperti, se non erro.

COMMISSARIO Non omette qualcosa?

ZACE No, almeno credo.

COMMISSARIO E come la mettiamo con l’oltraggio e la resistenza a pubblici ufficiali?

ZACE (Turbato) E quando li avrei commessi?

COMMISSARIO A quel che sappiamo la fattispecie dell’oltraggio si è perfezionata nel momento in cui lei, non contentandosi di mettere in forse le capacità intellettive e la professionalità dei miei collaboratori, il che già sarebbe in sé gravissimo, li ha apostrofati con epiteti irriferibili; la resistenza, invece, allorché li ha osteggiati nello svolgimento delle loro funzioni.

ZACE Ho soltanto detto la verità e tentato, senza riuscirci, di ripararmi dalle botte. Lei che avrebbe fatto al posto mio?

COMMISSARIO Come le ho poc’anzi illustrato, che vi siano state percosse è ancora da assodare e badi bene che qualora la perizia medica non confortasse in toto la sua tesi lei incorrerebbe, per sopraggiunta, nel delitto di calunnia di pubblici ufficiali. In quanto, poi, al linguaggio, a dir poco inappropriato, adottato nei confronti di tutori della legge e dell’ordine pubblico, lei non ha la benché minima scusante.

ZACE (Mantenendo a stento la calma) Come avrei dovuto scolparmi, secondo lei?

COMMISSARIO Sarebbe bastato che esponesse con pacatezza e puntualità la sua interpretazione degli eventi, la quale, stia attento, non collima di per sé con la verità.

ZACE In che modo potrei provare di non aver mentito?

COMMISSARIO È affar suo.

ZACE Ma avrò il diritto, mi perdoni, di far studiare il caso ad un legale, affinché imposti una buona linea di difesa?

COMMISSARIO O piuttosto profitti delle maglie larghe della legge per eluderla!

ZACE (Con voce increspata dalla tensione) Macché! Il mio difensore si limiterebbe a portare argomenti a mio supporto.

COMMISSARIO Guardi, se lei non dispone di apprezzabili elementi ora, non si illuda di farla franca semplicemente interpellando l’avvocaticchio di turno, che, non essendo stato fisicamente presente all’interrogatorio, si troverebbe nell’impossibilità matematica di dimostrare che lei non ha opposto resistenza nonché oltraggiato i pubblici ufficiali che la esaminavano.

ZACE (Visibilmente alterato) Mi spieghi allora come bisognava che agissi in quel contesto!

COMMISSARIO Un conto è agire e un conto reagire. Lei ha esternato un particolare dispregio delle istituzioni democratiche del nostro Paese. Può darsi che, frastornato com’è, adesso non se ne capaciti appieno, ma voglio metterla in guardia che la condizione in cui versa è alquanto critica.

ZACE (Impaurito) Che vuol dire con “critica”?

COMMISSARIO Vede, non sarei felice nei suoi panni, ecco.

ZACE (Rabbrividisce) Cosa mi suggerisce di fare?

COMMISSARIO (Offrendogli una pezzuola di stoffa violacea inumidita d’acqua minerale) Intanto si terga il viso: non sopporto la vista del sangue.

ZACE Ah, grazie. (Si pulisce con cura)

COMMISSARIO Se la sente di proseguire l’interrogatorio con me?

ZACE Perché no?

COMMISSARIO Bene. Riepiloghiamo gli accadimenti. Lei ha asserito di aver acquistato un televisore presso “Black out”, di averlo trasportato nella sua abitazione e di aver assistito al suo scoppio. (Zace annuisce)

Chi le ha effettuato l’installazione del prodotto?

ZACE Io stesso.

COMMISSARIO Come mai non ha richiesto l’intervento di un operatore autorizzato?

ZACE Sono perfettamente in grado di collegare due cavi alle prese della corrente e dell’antenna. Non sono ancora un vecchio rimbambito, se permette.

COMMISSARIO Ritiene, dunque, di essere all’altezza?

ZACE Per una sciocchezzuola del genere? Scherza? Ne sarebbe capace perfino un somaro.

COMMISSARIO Caro lei, è consapevole che il nostro Stato è retto da norme giuridiche?

ZACE (Tentennante) Sì.

COMMISSARIO Ed è a conoscenza che per esercitare una professione necessita essere abilitati, previo possesso di determinati requisiti tecnico-professionali, da un’apposita Autorità pubblica a ciò preposta?

ZACE Diciamo di sì.

COMMISSARIO Non le pare, pertanto, autolesionistico macchiarsi del reato di esercizio abusivo della professione di perito elettrotecnico?

ZACE Cosa? Ma io non sapevo che esistesse un esplicito divieto di occuparsi di cose talmente semplici che... Me lo sta comunicando lei adesso...

COMMISSARIO Vedo che non afferra il concetto. Il nodo della questione non è tanto la complessità tecnica insita in una certa attività, ma, semmai, l’inosservanza della disciplina di tutela e valorizzazione di arti, mestieri e professioni, nonché delle disposizioni previdenziali e fiscali. Più specificatamente, impedendo che gli addetti abilitati assolvessero i loro compiti, pur elementari, lei ha cagionato oltre a un danno economico alla categoria altresì una diminuzione degli introiti tributari.

ZACE Io, io... è pazzesco!

COMMISSARIO E per quale ragione?

ZACE Per il semplice motivo che non m’è passata neppure per l’anticamera del cervello l’idea di violare la legge.

COMMISSARIO Quant’è ingenuo lei! Non sa che anche rapinatori, stupratori e assassini entrano in azione sospinti non già dall’intenzione di disobbedire alle leggi, bensì dalla pulsione ad appagare i propri sordidi appetiti? Dove andremmo a finire se ai rei fosse riconosciuta la possibilità di addurre a propria discolpa l’ignorantia legis?

(Giocherellando con un correttore a penna) Ma torniamo ai fatti che abbiamo l’obbligo di acclarare!

ZACE Come desidera.

COMMISSARIO S’impone anzitutto una puntualizzazione: lei ha affermato che l’elettrodomestico è esploso al momento esatto dell’accensione. È vero?

ZACE Sì, ho avuto giusto il tempo di sedermi sul divano.

COMMISSARIO Perciò non è andato in frantumi appena l’ha attivato?

ZACE Ora che mi ci fa riflettere, lo scoppio è avvenuto qualche istante dopo.

COMMISSARIO Ha riportato ferite?

ZACE No, però ho corso il rischio di restare quantomeno sfregiato. Un frammento dello schermo si è conficcato nella spalliera del divano, a pochi centimetri dal mio collo. Una brutta esperienza, le assicuro.

COMMISSARIO Dunque l’esplosione è stata assai fragorosa?

ZACE Fin troppo. E si è sviluppato in quattro e quattr’otto un incendio.

COMMISSARIO A quel punto lei che cosa ha fatto?

ZACE Mi sono precipitato in bagno a riempire una bacinella d’acqua con cui ho spento il fuoco.

COMMISSARIO Non ha pensato che sarebbe stato più opportuno e più sicuro allertare i pompieri?

ZACE Non ne ho avuto il tempo.

COMMISSARIO Un’altra precisazione: lei abita in una casa singola oppure in un edificio condominiale?

ZACE In un appartamento all’ultimo piano di un piccolo stabile.

COMMISSARIO Quante famiglie vivono nella palazzina?

ZACE Nove.

COMMISSARIO Distribuite in che modo?

ZACE Tre per piano.

COMMISSARIO Sa indicarmi il numero totale delle persone che vi dimorano non saltuariamente?

ZACE (Effettuando, non senza sforzo, il conteggio a mente) Ventinove, me compreso, se non vado errato.

COMMISSARIO Si rende conto che con la sua condotta sconsiderata ha messo in pericolo l’integrità fisica e la vita stessa di molta gente? Purtroppo per lei debbo indiziarla di attentato aggravato alla pubblica incolumità.

ZACE Che colpa ne ho se l’apparecchio si è rotto per un difetto di fabbrica?

COMMISSARIO Come può proclamare con tanta sicumera che fosse mal funzionante all’origine? L’incidente potrebbe essere stato provocato da una cattiva installazione, imputabile, nel caso di specie, soltanto alla sua imperizia. Propendo anzi per questa ricostruzione dei fatti, dato che...

ZACE Finirò in galera, signor Commissario?

COMMISSARIO Non tocca a me stabilire la pena più acconcia e la sua ipotetica durata. Il mio ruolo consiste meramente nel raccogliere e concatenare informazioni utili all’istruzione del processo.

ZACE (Sconcertato) Ci sarà un processo, allora?

COMMISSARIO C’è n’è sempre uno, non lo sa?

ZACE Avrò il sostegno di qualcuno che mastichi di diritto, vivaddio!

COMMISSARIO È incontrovertibile. Le verrà designato un difensore d’ufficio.

ZACE Non posso sceglierne uno di fiducia?

COMMISSARIO Sarebbe inane, creda a me. Il mosaico delle sue malefatte è stato ricomposto a dovere, per cui il giudice dovrebbe, a rigor di logica, emettere un verdetto di colpevolezza.

ZACE Mi lasci se non altro salutare i miei cari. Ne ho il diritto.

COMMISSARIO Lei non gode più di alcun diritto. I suoi diritti sono sospesi a tempo indefinito.

ZACE Come mai?

COMMISSARIO (Rimpicciolendo le labbra in un sorrisetto crudele) Ogni pazienza ha un limite!

ZACE La prego, non mi neghi una spiegazione.

COMMISSARIO È lapalissiano che se le consentissimo di avere contatti con il mondo esterno avrebbe gioco facile a inquinare le prove o, peggio, cercare di fuggire.

ZACE Ah, è questo...

COMMISSARIO D’altronde, glielo confido proprio perché mi ispira una gran pena, sa, ai suoi stretti congiunti è già stato precluso qualsiasi movimento.

ZACE (Innalzando progressivamente il tono) Cosa? Ma che dice? Che c’entrano loro?

COMMISSARIO (Sobbalza sulla poltrona) Si contenga! Non dimentichi di essere al cospetto di un alto funzionario statale che la sta interrogando ufficialmente.

ZACE Le chiedo scusa, Commissario, se ho perso per un attimo le staffe.

COMMISSARIO Così va meglio. Tuttavia non posso darle ulteriori ragguagli, onde non favorirla nello svolgimento del processo.

ZACE Mi riveli almeno per quando è previsto questo benedetto processo.

COMMISSARIO Con tutta probabilità si terrà stanotte stessa dopo la visita medica.

ZACE Di notte?

COMMISSARIO Beninteso! È indispensabile perseguire con prontezza ogni reato, sicché non si propaghi un temibile morbo nella società.

ZACE (Snervato) Ma questo è un autentico complotto!

COMMISSARIO (Fuori dai gangheri) Moderi i termini in mia presenza! Le consiglio di adeguarsi quanto prima al nuovo ciclo di giustizia. (Si alza e si avvia verso l’uscio) Le lungaggini processuali e i sofismi dei causidici sono anacronistici! (Di spalle) In bocca al lupo!

 

Ammicca ai questurini nell’andito e scompare.

 

ZACE [Cosa mi accadrà? Vogliono isolarmi... se solo potessi consultarmi con qualcuno!]

 

Il Quarto e il Quinto poliziotto lo ammanettano e lo scortano in un bugigattolo nel sottosuolo; toltegli le manette, sbarrano l’ingresso e si defilano.

 


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