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Sunday, July 06, 2008 ..:: Opere complete » I rintocchi del mezzodì » La visita medica ::.. Register  Login

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LA VISITA MEDICA

 

 

 

 

Alcuni istanti dopo s’approssimano alla segreta il Quinto poliziotto e un uomo in camice bianco, che tiene stretta a sé una borsa in cuoio marrone. L’agente sblocca la porta a sbarre e si scansa per farlo entrare; richiude subito e si siede all’esterno della cella su uno sgabellino pieghevole; cava, quindi, dalla giacchetta d’ordinanza un taccuino a spirale e un pennarello rosso.

 

MEDICO (Posando la borsa sulla panchetta) Buonasera.

ZACE (Restando accovacciato) Buonasera.

MEDICO Il suo aspetto non è certo dei migliori, a quanto sembra...

ZACE È lei il medico?

MEDICO Sì. Si svesta e si stenda sul fianco.

 

Il recluso si spoglia con fare meccanico, sistema gli abiti alla bell’e meglio in un angolo del tavolaccio e infine si sdraia. Il dottore lo visita alla svelta.

 

Vediamo... lesione di modesta entità all’arcata sopracciliare destra, leggera tumefazione del labbro superiore, escoriazioni alle regioni lombare e addominale, lieve ecchimosi alla mano sinistra...

ZACE È grave?

MEDICO Deve ritenersi fortunato, considerata la caduta.

ZACE (Balzando all’impiedi) Ma io non sono affatto caduto!

MEDICO Osa mettere in questione la mia competenza professionale?

ZACE Mi guarderei bene dal farlo, però sta di fatto che i poliziotti m’hanno pestato.

MEDICO Sul suo corpo non riscontro alcun segno di percosse, ma, tutt’al più, le caratteristiche ammaccature di un ruzzolone per le scale. La diagnosi è manifesta.

ZACE (Interdetto) Che prognosi prevede, dottore?

MEDICO In linea teorica le basterebbero un paio di settimane per ristabilirsi.

ZACE Che intende dire?

MEDICO Quel che ho detto. La smetta di far domande e si faccia medicare.

 

Disinfetta la lacerazione del sopracciglio con un batuffolo di cotone imbevuto di acqua ossigenata e vi appiccica su un ampio cerotto; per ultimo spalma, in tutta fretta, una pomata lenitiva sulle parti contuse ed escoriate.

 

Si ricomponga ora. Presto si sentirà in grado di affrontare il processo.

ZACE (Rivestendosi) Sa dirmi qualcosa a riguardo? Ho l’impressione che sia beninformato.

MEDICO (Ricollocando alla rinfusa i medicamenti nella borsa) L’udienza è fissata per questa notte. Non l’hanno ancora avvertita?

ZACE In via formale finora no.

MEDICO Le raccomando di riposare qualche ora, nel frattempo.

ZACE Apprezzo il suo interessamento, ma preferisco non dormire. Ad ogni modo, non ci riuscirei: ho troppi tarli per la testa.

MEDICO Se vuole le posso fornire un blando sedativo.

ZACE No, grazie, è meglio astenersi dai medicinali finché è possibile.

MEDICO Ne convengo anch’io. Buonasera.

 

Fa capire alla guardia, reclinando il capo, di voler uscire.

 

ZACE Buonasera.

 

Il Quinto poliziotto, rimessi a posto bloc-notes e pennarello, disserra il chiavistello; il dottore agguanta la borsa ed esce; il questurino spranga nuovamente il passaggio e si dilegua fischiettando.

Inconsapevolmente Zace si rannicchia sul giaciglio in posizione fetale e viene sopraffatto dal sopore.

 


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 alla scoperta di Italo Zace

  

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