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Sunday, July 06, 2008 ..:: Opere complete » I rintocchi del mezzodì » L'arresto ::.. Register  Login

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L’ARRESTO

 

 

 

 

ZACE Buongiorno, dovrei denunciare un reato.

PRIMO POLIZIOTTO Buon pomeriggio. Secondo piano, ultima porta in fondo al corridoio.

ZACE La ringrazio. C’è l’ascensore?

PRIMO POLIZIOTTO No.

 

Zace sale le scale ansiosamente, percorre a passi svelti il lungo condotto in penombra sul quale si affacciano tre porte verniciate di fresco e, appena un po’ trafelato, bussa all’ultima senza badare alla targhetta in alluminio applicata di fianco.

 

ZACE È permesso?

SECONDO POLIZIOTTO Avanti! (Non scollandosi dalla poltroncina in skai tutta screpolata e sbiadita, dietro lo spaziosa quanto logora scrivania con piano in faggio) Si accomodi, signor...?

ZACE (Chiudendo l’uscio) Italo Zace.

 

Si sfila il paltò di cashmere color cammello e, adocchiato un appiccagnolo accanto all’entrata, lo appende con garbo all’unico pomolo libero, non prima di aver cercato con lo sguardo ed ottenuto un cenno di assenso dall’agente.

 

(Stropicciandosi le estremità infreddolite) L’inverno quest’anno sembrerebbe in anticipo...

SECONDO POLIZIOTTO Non più del solito.

 

Gli indica la sedia, decisamente malridotta, accostata alla scrivania dal lato opposto al proprio; Zace la trae a sé e si siede suscitando un forte scricchiolio.

 

(Annoiato) In che cosa posso aiutarla?

ZACE Vorrei sporgere querela.

 

Il gendarme, orientata al meglio la lampada a braccio snodabile, sfodera un quadernetto con la copertina vinaccia e, scelta una biro blu nel portapenne in plastica, comincia a prendere appunti.

 

SECONDO POLIZIOTTO Per quale ragione?

ZACE Sono vittima di un raggiro.

SECONDO POLIZIOTTO Da parte di chi?

ZACE Di un venditore di elettrodomestici.

SECONDO POLIZIOTTO Saprebbe riferirne il nome?

ZACE No. Posso però assicurarle che gestisce un negozio in via del Gabbiano n. 7.

SECONDO POLIZIOTTO Via del Gabbiano? Mai sentita nominare. È certo di non incorrere in errore?

ZACE Quella viuzza adiacente a via degli Speziali, nel rione dei Mercanti, ha presente?

SECONDO POLIZIOTTO La sua risposta attesta inequivocabilmente che lei si confonde. La denominazione corretta della pedonale a cui allude è “vico del Gabbiano”.

ZACE (Accenna una smorfia col viso) Via del Gabbiano, vico del Gabbiano, cambia forse qualcosa?

SECONDO POLIZIOTTO La sostanza dei fatti. Ad ogni modo continui il suo racconto, rendendolo il più particolareggiato possibile.

ZACE (A disagio) Mi sforzerò... Ebbene, una decina di giorni fa sono...

SECONDO POLIZIOTTO Precisamente quando?

ZACE L’otto novembre.

SECONDO POLIZIOTTO Dieci giorni addietro, dunque.

ZACE In effetti sì...

SECONDO POLIZIOTTO Come si chiama l’esercizio commerciale in questione?

ZACE “Black out”.

SECONDO POLIZIOTTO (Volgendo gli occhi all’insù) Interessante...

ZACE Dipende dal punto di vista.

SECONDO POLIZIOTTO La esorto a non dilungarsi, d’ora innanzi, in considerazioni irrilevanti ai nostri fini. (Facendo roteare la mano) Vada avanti.

ZACE Sta bene. Come le stavo spiegando, ho comperato un televisore a colori da 29 pollici...

SECONDO POLIZIOTTO Chi ha concluso con lei la vendita?

ZACE (Urtandosi) Il titolare, gliel’ho detto!

SECONDO POLIZIOTTO Se le parole hanno un peso, lei dapprincipio ha dichiarato di essere stato raggirato da un venditore di elettrodomestici, poi ha evocato il gerente l’esercizio e adesso, invece, fa riferimento al titolare... (Con accento di biasimo) Ha le idee un po’ annebbiate, che ne dice?

ZACE (Teso) Magari mi sarò espresso male, però si trattava senz’altro del padrone, del proprietario, insomma. Ne sono straconvinto.

SECONDO POLIZIOTTO (Accarezzandosi i baffi attentamente delineati) Su che base fonda tali asserzioni, visto che non conosce neanche il nome della persona che accusa?

ZACE Mah, l’atteggiamento... l’autorevolezza del tono di voce...

SECONDO POLIZIOTTO Quindi abbiamo a che fare con un’impressione, una sensazione soggettiva, una mera congettura, in definitiva.

ZACE Sissignore, ma ciò non toglie che quel tale m’abbia comunque bidonato e che non debba sfangarla a buon mercato! Esigo un giusto risarcimento!

SECONDO POLIZIOTTO Questo lo lasci decidere a chi di competenza!

ZACE (Intimidito) Mi scusi, non intendevo assolutamente mettere in discussione i poteri della polizia e della magistratura.

SECONDO POLIZIOTTO Ci mancherebbe altro. (Dopo un’eloquente pausa) Prosegua pure, non si preoccupi.

ZACE Poco fa tentavo di dirle che ho sborsato la bellezza di un milione e settecentoquarantamila lire per una tivù andata in mille pezzi non appena ho provato a farla funzionare a casa mia. (Sospira flebilmente) Meno male che mi trovavo a diversi metri di distanza, sennò non starei qui a raccontarglielo! (Sfiorandosi la fronte) L’ho scampata bella!

SECONDO POLIZIOTTO Come ha effettuato il pagamento: in contanti, con carta di credito o con quale altra modalità?

ZACE Mediante un assegno, perché?

SECONDO POLIZIOTTO Bancario o circolare?

ZACE Bancario.

SECONDO POLIZIOTTO Quale Istituto le ha rilasciato il libretto degli assegni?

ZACE Il Banco di Credito Industriale.

SECONDO POLIZIOTTO Ha apposto sullo chèque la clausola “non trasferibile” oppure no?

ZACE Logicamente sì.

SECONDO POLIZIOTTO Cosa la induce a reputare che ciò risponda alla logica?

ZACE La constatazione di cronaca che spesso personaggi poco raccomandabili approfittano delle imprudenze altrui.

SECONDO POLIZIOTTO Il signore con il quale ha negoziato l’affare le sembrava, per contro, uno di cui fidarsi?

ZACE Al momento sì, salvo poi a dovermene ricredere.

SECONDO POLIZIOTTO Ha con sé, putacaso, il libretto in parola?

ZACE Nel cappotto. Glielo prendo subito.

 

Si alza, fruga nel paltò, estrae il carnet e lo allunga all’agente.

 

Tenga! (Si siede)

SECONDO POLIZIOTTO Ah, ecco.

 

Analizza i tagliandi attaccati al carnet.

 

Da una prima disamina delle matrici in suo possesso parrebbe legittimo arguire che l’ultimo titolo da lei spiccato sia quello contraddistinto dal codice alfanumerico AE 00144576 BDCI.

 

Segna il codice sul quadernetto e lo sottolinea due volte.

 

ZACE (Si solleva appena dalla sedia) Mi faccia guardare... Sì, posso confermare.

SECONDO POLIZIOTTO Può asseverare di averlo dato alla persona che le ha consegnato il prodotto?

ZACE (Con un senso di opprimente claustrofobia) Sì, però, a dir la verità, fatico a comprendere tutto questo suo interesse per un semplice assegno.

SECONDO POLIZIOTTO Vede, bisogna, per forza di cose, che le indagini vengano espletate ad ampio spettro e con estremo rigore. Sarebbe sciocco e controproducente trascurare una potenziale pista investigativa.

ZACE Non ci avevo pensato.

SECONDO POLIZIOTTO Come mai ha atteso ben dieci giorni per denunciare l’accaduto agli organi di polizia?

ZACE Ho dovuto risolvere alcuni problemi imprevisti relativi alla manutenzione straordinaria degli impianti, che m’hanno fatto passare di mente la querela.

SECONDO POLIZIOTTO Che professione svolge?

ZACE Sono il responsabile della produzione dei “Laboratori Zerbi”, azienda, come saprà, di spicco nel campo dei farmaci orali a lento rilascio.

SECONDO POLIZIOTTO Da quanto tempo esplica ivi la sua attività lavorativa?

ZACE Mhmm... undici, dodici anni circa.

SECONDO POLIZIOTTO Potrebbe essere meno vago?

ZACE Mah, se la memoria non m’inganna, presi servizio il 16 gennaio del 1985, un mese dopo la laurea. (Nostalgico) Sono date, sa, che non si scordano facilmente.

SECONDO POLIZIOTTO Fra... (eseguito un rapido calcolo mentale) cinquantanove giorni saranno dodici anni tondi tondi.

ZACE Se lo dice lei...

SECONDO POLIZIOTTO Con che qualifica venne assunto?

ZACE In qualità di addetto alla programmazione e all’avanzamento della produzione.

SECONDO POLIZIOTTO Però! È già lanciato verso una brillante carriera, non c’è che dire.

ZACE Chi non semina non raccoglie...

SECONDO POLIZIOTTO Si sente soddisfatto delle sue mansioni?

ZACE Sì... piuttosto...

SECONDO POLIZIOTTO Che significa “piuttosto”?

ZACE Abbastanza...

SECONDO POLIZIOTTO Ambirebbe ad avere maggiori gratificazioni in ambito professionale?

ZACE Se è possibile, perché no?

SECONDO POLIZIOTTO (Traguardandolo) Lei è un uomo ambizioso.

ZACE Quel tanto che non guasta.

SECONDO POLIZIOTTO (Aggiustandosi gli occhialini sul naso adunco) L’ambizione può essere pericolosa.

ZACE Non sono d’accordo. Una sana ambizione è la molla del progresso.

SECONDO POLIZIOTTO Trova?

ZACE Direi di sì.

SECONDO POLIZIOTTO Va bene, va bene! Non divaghiamo. Dicevamo che si è procurato un apparecchio televisivo e lo ha portato nella sua abitazione.

ZACE Esatto.

SECONDO POLIZIOTTO Ricorda l’orario dell’acquisto?

ZACE Bah, saranno state le sei e mezza, le sette, al limite.

SECONDO POLIZIOTTO È in grado di esibirmi lo scontrino fiscale?

ZACE (Paventando il peggio) Disgraziatamente l’ho smarrito per strada.

SECONDO POLIZIOTTO Dove, per la precisione?

ZACE Mi lasci riflettere... Sarà scivolato per terra mentre rintracciavo le chiavi dell’auto...

SECONDO POLIZIOTTO Non sa che è vietato gettare cartacce per terra? Lei ha disatteso l’articolo 13 del Regolamento comunale sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani.

ZACE Non è certo un delitto buttare una carta per strada!

SECONDO POLIZIOTTO Per sua fortuna no. Cionondimeno il suo gesto incivile configura un illecito punito con la sanzione pecuniaria di lire quarantasettemilacinquecento.

ZACE Capperi... non l’ho mica fatto apposta!

SECONDO POLIZIOTTO La devo avvisare che qualora non intendesse ottemperare al pagamento mi vedrei costretto a deferirla all’Autorità Giudiziaria.

ZACE (Impallidisce) No, no, per carità! Lungi da me le rogne legali! Mi dia, anzi, informazioni su come mettermi in regola al più presto.

SECONDO POLIZIOTTO Ha la possibilità di farlo versando l’importo entro cinque giorni dalla contestazione, tramite bollettino postale oppure direttamente al pubblico ufficiale che le ha notificato brevi manu l’inadempienza.

 

Senza esitare, Zace tira fuori il portafogli dalla tasca posteriore dei calzoni antracite e, individuato un biglietto da cinquantamila assai spiegazzato, lo porge all’agente.

 

ZACE Prego. (Risistema il portafogli)

 

Il poliziotto adagia la banconota in una cassettina portavalori posta in uno degli alveoli laterali del casellario alla sua sinistra, prelevando nel contempo dalla stessa duemila e cinquecento lire spicciole, che raggruppa con pignoleria sulla scrivania. Dopodiché cava da un’altra casella dello scaffale metallico un blocchetto di moduli autoricalcanti, lo posa sul sottomano e si appresta a compilare il primo modulo utile.

 

SECONDO POLIZIOTTO Dov’è nato, signor Zace?

ZACE In Argentina, a Buenos Aires.

SECONDO POLIZIOTTO Quando?

ZACE Il 3 marzo del 1960.

SECONDO POLIZIOTTO E risiede in...?

ZACE ***.

SECONDO POLIZIOTTO Via...?

ZACE Via del Sasso n. 12.

 

Stesi i dati anagrafici, il gendarme indica la norma infranta, la data, il luogo e il tipo di infrazione e trascrive sinteticamente le dichiarazioni raccolte.

 

SECONDO POLIZIOTTO (Presentandogli il blocchetto e la biro) Vuole sottoscrivere?

ZACE Senza dubbio. (Sigla)

SECONDO POLIZIOTTO Conservi per un anno il verbale di accertata violazione amministrativa.

 

Gli consegna il modulo originale assieme alle monete di resto e riposiziona il blocchetto.

 

ZACE (Cacciando distrattamente il tutto nel taschino della camicia a quadri, sotto il panciotto beige) E perché mai?

SECONDO POLIZIOTTO Lei agisce con superficialità e manifesta scarsa dimestichezza con la legislazione vigente. (Marcando le parole) Va da sé che il possesso dell’atto la salvaguarda da eventuali, ulteriori grattacapi a seguito di esposto da parte di qualcuno.

ZACE Date le circostanze lo custodirò gelosamente!

 

Infilato il foglietto nel paltò, ritorna al suo posto.

 

SECONDO POLIZIOTTO Discorrevamo del fatto che non si è curato di recuperare lo scontrino fiscale caduto al suolo. È capace di fornirmi una valida motivazione del suo comportamento inurbano?

ZACE Ero impaziente di rincasare a godermi il nuovo acquisto: in serata trasmettevano in diretta una partita della Nazionale.

SECONDO POLIZIOTTO Come ha trasportato il televisore?

ZACE (Infastidito) Mi perdoni, ma che rilievo può avere un particolare tanto banale?

SECONDO POLIZIOTTO Ogni dettaglio, in apparenza marginale, può rivelarsi essenziale per fare il punto della situazione.

ZACE Ho usato la mia auto.

SECONDO POLIZIOTTO Dove ha sistemato l’apparecchio?

ZACE Sul sedile posteriore.

SECONDO POLIZIOTTO Che tipo di autovettura possiede?

ZACE Una BMW berlina.

SECONDO POLIZIOTTO Dunque, ritengo, un’automobile omologata per il trasporto esclusivo di persone, o sbaglio?

ZACE (Perplesso) Dice bene, ma non vedo il problema.

SECONDO POLIZIOTTO Non sa che è proibito trasportare sui sedili oggetti che non siano strettamente personali?

ZACE Non lo sapevo.

SECONDO POLIZIOTTO Avrebbe dovuto allogare il televisore nel bagagliaio. Cosa l’ha indotta a non farlo?

ZACE (Arrampicandosi sugli specchi) Temevo si potesse rompere lungo il tragitto.

SECONDO POLIZIOTTO Di solito gli elettrodomestici vengono commercializzati imballati. Il suo lo era?

ZACE Sì.

SECONDO POLIZIOTTO Ciononostante ha preferito trasgredire ancora una volta la normativa.

ZACE Ignoravo la circostanza.

SECONDO POLIZIOTTO La legge non ammette ignoranza.

ZACE (Afflitto) Già!

SECONDO POLIZIOTTO Vuol produrmi patente di guida e carta di circolazione?

ZACE Senz’altro.

 

Pesca i documenti nel cappotto e, senza dire una parola, li mostra all’agente. Costui, dopo averli scandagliati con meticolosità, appone su entrambi una concisa annotazione.

 

SECONDO POLIZIOTTO Le dò contezza che da questo preciso momento tanto la patente quanto la carta di circolazione sono sospese...

ZACE (Apprensivo) Fino a quando?

SECONDO POLIZIOTTO Per sei mesi. Lei ha violato l’articolo 47 del Decreto Ministeriale sulla conduzione dei veicoli. Debbo, peraltro, infliggerle un’ammenda di lire due milioni.

 

Sfila da sotto la calcolatrice elettrica l’apposito modello autocopiante. Riempiti i campi vuoti, lo porge al sanzionato, il quale firma macchinalmente.

 

ZACE Non ho con me tutto quel contante. Andrebbe bene un assegno?

SECONDO POLIZIOTTO La polizia non accetta titoli di credito. Le rendo noto che se non è in condizione di pagare ora, ha facoltà di provvedere al versamento mediante bollettino postale entro quindici giorni a partire da oggi.

 

Scinde le due parti del modello, dispone la copia alla sommità di una pila di eterogeneo cartame trattenuto da un campione di pirite cubica su quarzo e tende l’originale a Zace, che, con palpabile disprezzo, lo ripiega in quattro e lo pressa nervosamente nel taschino della camicia.

 

ZACE Ehm... (dando una sbirciata all’orologio a numeri romani sulla parete dirimpetto) fra un’oretta gli uffici postali chiuderanno. Chissà se faccio in tempo...

 

SECONDO POLIZIOTTO (Abbozzando un sorriso) È un tantino improbabile.

ZACE Perché, scusi?

SECONDO POLIZIOTTO La macchina della giustizia ha i suoi tempi, che vuol farci...

ZACE Se è così, regolarizzerò la mia posizione appena possibile.

SECONDO POLIZIOTTO Benone! Risolte le questioni preliminari possiamo adesso concentrarci sul motivo precipuo della sua visita. Ricapitolando, lei ha perduto lo scontrino fiscale.

ZACE (Credendo di giocare un atout vincente) È vero, però ho il talloncino dell’assegno che dimostra l’acquisto.

SECONDO POLIZIOTTO (Con aria di sufficienza) La matrice non comprova nulla. Lei potrebbe benissimo essersi valso dello chèque (consultando il quadernetto) AE 00144576 BDCI per saldare un diverso fornitore.

ZACE Sì, ma per voi sarà un gioco da ragazzi verificare che l’assegno è in mano all’esercente del negozio “Black out”, risalendo senza difficoltà...

SECONDO POLIZIOTTO Per l’appunto! (Si alza in piedi) Può attendermi un attimo? Effettuo un controllino e sono subito da lei.

ZACE Si figuri.

 

Il gendarme esce, raccostando la porta dietro di sé.

 

[E che diamine... proprio in questo puntiglioso formalista dovevo incappare? Per ottenere giustizia mi ritrovo alleggerito di una marea di soldi e, per di più, con patente e libretto sospesi! Che scalogna nera!]

 

Dà una guardatina svogliata all’ambiente spartanamente arredato. Nello scialbore generale spicca una scritta bislacca al centro di un volantino gialliccio affisso a una lavagna di sughero, che calamita presto la sua attenzione. A occhio e croce gli sembra di scorgervi una sorta di pittogrammi inintelligibili, ma, prima che la curiosità prenda il sopravvento e gli infonda il coraggio di andare in avanscoperta, avverte un calpestio nel corridoio. Il Secondo poliziotto rientra nella stanza insieme a un pari grado.

 

SECONDO POLIZIOTTO (Rivolto al collega, che nel frattempo poggia sulla scrivania una cartellina in presspan turchese ed un raccoglitore in polipropilene arancione) Pari pari come sospettavo!

TERZO POLIZIOTTO Il tuo fiuto non si smentisce mai.

 

Si mette a cavalcioni su una seggiola in legno alle spalle di Zace, gli avambracci sullo schienale in postura raptatoria.

 

ZACE (Scrutando il Secondo poliziotto) Domando perdono, che genere di sospetti nutriva?

SECONDO POLIZIOTTO C’è un tempo per tacere e un tempo per discutere. Per ora definiamo compiutamente i termini della vicenda.

ZACE (Timoroso) D’accordo.

SECONDO POLIZIOTTO Era coperto l’assegno da lei tratto?

ZACE Certamente.

SECONDO POLIZIOTTO Guardi, a noi invece consta l’esatto contrario.

ZACE (Sbigottito) Non è possibile! Ho un discreto capitale sul conto.

TERZO POLIZIOTTO Di che ammontare?

ZACE (Si volta) Grosso modo centocinquanta milioni.

SECONDO POLIZIOTTO Una cifra nient’affatto irrisoria.

ZACE Eh, sì, ma racimolata con fatica.

SECONDO POLIZIOTTO Lei è l’unico intestatario del conto corrente?

ZACE No, il conto è a nome anche di mia moglie.

TERZO POLIZIOTTO (Fissando allusivamente il compagno) Interessante: si potrebbe ipotizzare il concorso di persone.

ZACE Forse sarebbe opportuno sentire Sonia.

TERZO POLIZIOTTO (Sgarbato) A tempo e luogo.

ZACE Di sicuro si chiarirebbe tutto!

TERZO POLIZIOTTO È fuor di dubbio. La verità presto o tardi viene a galla! Permane il fatto, però, che lei ha emesso assegni a vuoto in quantità.

ZACE (Aggrotta le sopracciglia) Ma non era uno soltanto l’assegno scoperto?

TERZO POLIZIOTTO Si è stancato di tirare sul prezzo e ha deciso di procurarsi la roba gratis?

ZACE (Dandosi un contegno) Penso che abbiate travalicato i confini della decenza e del buon gusto! A questo punto non mi resta altra scelta che rivolgermi a un legale.

SECONDO POLIZIOTTO Ogni cosa a suo tempo.

ZACE (Stressato) È ridicolo! Avrò il diritto di telefonare al mio avvocato, oppure no?

TERZO POLIZIOTTO Lei guarda troppi film d’oltreoceano.

SECONDO POLIZIOTTO Signor Zace, qui (tende l’elastico della cartellina e ve lo scaglia contro più volte) abbiamo una denuncia circostanziata del suo Istituto di credito, da cui emerge che lei negli ultimi mesi avrebbe staccato con nonchalance addirittura dieci chèques privi di copertura finanziaria.

(Percuote con una manata il raccoglitore) Siamo inoltre in possesso delle denunce di una serie di creditori da lei turlupinati.

ZACE Ma perché non mi è stato comunicato nulla finora? Avrei smesso all’istante di utilizzare questo mezzo di pagamento e affrontato la questione con la banca.

TERZO POLIZIOTTO (Rimirandosi le unghie ben tornite) Stavamo giustappunto indagando su di lei. (Sogghigna) A ogni modo, chi è causa del suo mal pianga se stesso! Non le pare?

ZACE È un controsenso! Sono venuto per informarvi di una buggeratura ai miei danni e mi ritrovo incolpato di fatti di cui non sono nemmeno a conoscenza.

SECONDO POLIZIOTTO Non creda di poterci abbindolare fingendo di essere all’oscuro di tutto o di essere troppo indaffarato per dare una scorsa ai suoi estratti conto! Sarebbe il colmo!

ZACE Veramente della corrispondenza si occupa mia moglie.

TERZO POLIZIOTTO Come mai?

ZACE (Si gira) Il lavoro mi assorbe molto mentalmente, per cui preferisco che a certe inezie si dedichi lei. È casalinga, in fin dei conti. Ha tutto il tempo.

SECONDO POLIZIOTTO Le sembra un’inezia il controllo di un documento contabile? Da questo preciso momento lei è indiziato di truffa aggravata e di emissione aggravata di assegni senza provvista e, di conseguenza, in stato d’arresto.

 

Zace sbianca in volto.

 

TERZO POLIZIOTTO Sarà poi il Procuratore a vagliare nello specifico la sua posizione.

ZACE (Con un filo di voce, gli occhi catturati dall’andirivieni di fughe tra le piastrelle grigiastre) Quanti anni di reclusione rischio?

TERZO POLIZIOTTO (Tamburellando con le dita sulla seggiola) Rischia davvero parecchio, ma, a patto che collabori con noi e confessi pienamente, il giudice, nel pronunciare la sentenza, valuterà positivamente il suo ravvedimento.

ZACE (Sussulta) La sentenza? Quale sentenza?

SECONDO POLIZIOTTO Non abbia timore. Getti la maschera e riferisca ciò che sa. La verità non potrà che giovarle.

ZACE (Stranito) Ma se ignoro perfino come sia potuto accadere tutto questo... Ci dev’essere uno scambio di persone. Sì, mi state confondendo con qualcun altro!

TERZO POLIZIOTTO (Aggressivo) La pianti di fare lo gnorri!

SECONDO POLIZIOTTO Vuol fornirmi gli estremi della sua signora?

ZACE Si chiama Sonia Mestroni.

SECONDO POLIZIOTTO Ha putacaso con sé una sua fotografia?

ZACE Sì. Gliela mostro subito. (La prende da uno scomparto interno del portafogli) Prego!

SECONDO POLIZIOTTO (Esaminando la fototessera) È stata scattata di recente?

ZACE L’anno scorso, credo.

 

Il Terzo poliziotto raggiunge il collega e, quasi con bramosia, gli ghermisce la foto di mano.

 

TERZO POLIZIOTTO In che occasione?

ZACE Del rinnovo della carta d’identità, se non ricordo male.

TERZO POLIZIOTTO Intende forse affermare che è un doppione di quella applicata sul documento identificativo della sua consorte?

ZACE Proprio così.

TERZO POLIZIOTTO Lo accerto immediatamente. (Esce dall’ufficio)

SECONDO POLIZIOTTO Da quanto tempo è sposato?

ZACE Da quattro anni.

SECONDO POLIZIOTTO Ha dei figli?

ZACE Sì, due: Attilio e Cecilia.

SECONDO POLIZIOTTO Saranno molto piccoli, dunque?

ZACE Abbastanza. Il maschietto ha cinque anni e la femminuccia tre.

SECONDO POLIZIOTTO (Aggrondandosi) Il suo primogenito è venuto al mondo prima del matrimonio!

ZACE Cose che capitano...

SECONDO POLIZIOTTO Solo ai balordi e ai perdigiorno!

 

In quel mentre, il Terzo poliziotto piomba nella stanza con un incartamento in mano.

 

TERZO POLIZIOTTO (Squadrando gelidamente Zace) Dall’archivio risulta che la sua dolce metà è sospettata di essere assuntrice abituale di sostanze stupefacenti. Ne è al corrente?

ZACE (Esterrefatto) Assolutamente no!

SECONDO POLIZIOTTO In che rapporti è con la sua coniuge?

ZACE Ottimi, perché me lo chiede?

TERZO POLIZIOTTO Ciò non depone certo a suo favore!

ZACE In che senso, scusi?

TERZO POLIZIOTTO Abbiamo motivo di credere che Sonia Mestroni faccia affidamento su un complice per porre in atto i suoi loschi traffici. Chi meglio di lei, signor Zace, potrebbe tenerle bordone? (Velenoso) Non trova?

ZACE (Irritato) Ma state dando i numeri, o che altro?

TERZO POLIZIOTTO (Rivolto al compagno) Immetti pure l’oltraggio a pubblici ufficiali.

ZACE (Scosso) Se è così non fiaterò più. Almeno fintantoché non avrò conferito con il mio avvocato.

TERZO POLIZIOTTO Parlerà, oh! Vedrà se parlerà! I rei prima o poi vuotano il sacco.

 

I due agenti, ad un cenno d’intesa, abbandonano il locale, lasciando la porta semiaperta. Dopo qualche istante compaiono, in borghese, il Quarto e il Quinto poliziotto; quest’ultimo serra l’uscio a doppia mandata. Zace, notato il gesto, deglutisce per la paura.

 

QUARTO POLIZIOTTO Come andiamo, buona lana?

QUINTO POLIZIOTTO Acciderboli, l’ammutolito!

 

Il Quarto poliziotto molla una sberla a Zace.

 

ZACE Ahhh! (Schermendosi d’istinto con le braccia) Giù le zampe! Come ti permetti? Tu non sai chi sono io!

QUARTO POLIZIOTTO Invece lo so benissimo, pezzo di merda!